Videosorveglianza esterna: normativa e perché è utile

La videosorveglianza esterna è diventata un elemento sempre più importante nella sicurezza degli edifici e delle zone limitrofe.

Grazie alle nuove tecnologie disponibili è possibile monitorare costantemente le aree esterne di un edificio, prevenire eventuali atti vandalici o intrusi indesiderati e garantire la sicurezza dei dipendenti o degli abitanti di un paese o di una città.

Per realizzare un impianto di videosorveglianza esterna si dovrà richiedere l’intervento di un tecnico specializzato o di un azienda specializzata in questo settore, che si occuperà di installare una serie di telecamere posizionate in punti strategici, per garantire una copertura completa dell’area da monitorare.

Grazie alla connessione internet, le immagini catturate dalle telecamere possono essere visualizzate in tempo reale da remoto, consentendo di conseguenza, un controllo costante e una risposta immediata in caso di emergenza.

Tra le tecnologie utilizzate trovano spazio le telecamere con sistema IP che consentono la trasmissione di immagini ad alta definizione, le telecamere termiche, che utilizzano sensori infrarossi in grado di individuare eventuali presenze umane anche in condizioni di scarsissima visibilità o assenza di illuminazione e altre tecnologie.

La videosorveglianza di aree esterne si rivela particolarmente utile per le aziende, gli edifici pubblici e le abitazioni, dove la sicurezza delle persone e delle cose è un elemento cruciale. Può dissuadere persone malintenzionate riducendo così il rischio di danni o incidenti.

Ma prima di addentrarci in questo argomento è bene capire cosa stabilisce la normativa italiana in caso di videosorveglianza esterna.

In questo articolo:

Videosorveglianza esterna normativa

Videosorveglianza esterna normativa

In Italia la videosorveglianza è regolamentata dalla legge sulla privacy (D.Lgs. 196/2003) e dal Regolamento Generale sulla Protezione dei dati personali (GDPR), stabilito dal Decreto legislativo 101/2018.

In parole semplici la normativa prevede che la videosorveglianza possa essere effettuata solo per finalità specifiche, legittime e proporzionate, come ad esempio la tutela della sicurezza dei beni e delle persone, la prevenzione di reati o il controllo del traffico stradale.

È importante evidenziare che la videosorveglianza può essere effettuata solo in aree pubbliche o comunque accessibili a tutti come strade, parcheggi, aree verdi, piazze e simili.

Queste aree devono essere chiaramente segnalate con appositi cartelli (area videosorvegliata), in modo da informare i cittadini che si trovano in tali luoghi, dell’esistenza di telecamere per la sorveglianza.

La normativa italiana prevede inoltre l’obbligo di adottare misure di sicurezza adeguate per proteggere le immagini acquisite, al fine di evitare l’accesso non autorizzato o la divulgazione dei dati personali.

Un altro aspetto importante da non sottovalutare è l’obbligo di designare un responsabile della protezione dei dati (DPO), in caso di utilizzo di sistemi di videosorveglianza che trattano dati personali, nonché l’obbligo di informare i soggetti interessati con una privacy policy trasparente e completa.

I dipendenti di una ditta che vengono videosorvegliati hanno il diritto di accedere alle proprie immagini e di richiederne la cancellazione in determinati casi specifici.

Dove non si possono installare le telecamere

Per quanto riguarda la videosorveglianza privata non è consentito riprendere aree come cortili, parcheggi o pianerottoli in comune con altri. Le riprese possono essere effettuate solo ad aree di propria pertinenza.

Fino a poco tempo fa le telecamere per la videosorveglianza esterna venivano installate su case isolate o ville di campagna, oggi con la crescita dei furti e della criminalità è sempre più comune vederle anche nei condomini e nelle palazzine.

Attenzione però a come viene posizionata la telecamera. La normativa stabilisce dei limiti a cosa si riprende, per cui è bene informarsi prima, per evitare di incorrere in sanzioni o denunce da parte di vicini che non vogliono essere ripresi.

La telecamera dovrà riprendere solo la propria porta di casa e non l’intero pianerottolo.

Nel caso di aziende o uffici il discorso cambia e la videosorveglianza in alcuni casi è consentita in altri no.

Per fare alcuni esempi le telecamere possono essere installate all’ingresso di una banca o di un ufficio postale per monitorare l’accesso all’edificio e prevenire eventuali rapine o furti.

Tuttavia non possono essere installate all’interno di uffici, aziende o negozi con lo scopo di controllare i dipendenti durante l’orario di lavoro poiché questo andrebbe contro la normativa sulla privacy.

Ovviamente non è possibile installare telecamere in luoghi dove dovrebbe essere garantita la riservatezza come ad esempio bagni, spogliatoi, camerini o aree relax per i dipendenti.

Esistono delle eccezioni, a ogni modo, i dipendenti e il sindacato aziendale o l’ispettorato del lavoro deve essere informato dell’esistenza di telecamere all’interno dell’azienda.

Quando è obbligatorio esporre il cartello di videosorveglianza

Videosorveglianza esterna cartello

Il cartello area videosorvegliata è sempre obbligatorio in caso di installazione di telecamere per la sorveglianza di aree private o pubbliche.

L’obiettivo del cartello è quello di avvisare le persone della presenza di telecamere in grado di registrare nell’area in cui stanno per accedere e servono a garantire la trasparenza e la tutela della privacy.

Il cartello deve essere chiaramente visibile e leggibile, le informazioni inserite riguardano:

  • l’indicazione della presenza del sistema di sorveglianza tramite telecamere;
  • Il nome del titolare del trattamento dei dati (la società o l’ente responsabile della videosorveglianza);
  • La finalità per cui viene effettuata;
  • Le modalità di accesso ai dati e di esercizio dei diritti degli interessati.

I cartelli di avviso dovranno essere posizionati prima del raggio d’azione delle telecamere e potranno essere di qualsiasi dimensione.

Quanto costa un impianto di videosorveglianza esterna

Il costo di un impianto di videosorveglianza esterna può variare notevolmente in base alle caratteristiche e alle specifiche tecniche dell’impianto stesso. I fattori che incidono di più sul prezzo finale sono:
  • la grandezza delle aree da sorvegliare;
  • il tipo di telecamere e dei sistemi di registrazione (DVR) utilizzati;
  • la qualità delle immagini e la risoluzione delle telecamere;
  • la presenza di funzionalità avanzate come il riconoscimento facciale e gli infrarossi per le riprese notturne;
  • la complessità dell’installazione e la necessità di realizzare lavori invasivi necessari all’infrastruttura o al cablaggio;
  • i costi di manutenzione e assistenza tecnica.
Esistono dei kit economici che possono essere installati e cablati anche dai meno esperti di tecnologia e kit più sofisticati e avanzati che necessitano dell’esperienza di tecnici specializzati per essere installati.

Telecamere di videosorveglianza esterna: quali sono le migliori

Le telecamere per la videosorveglianza esterna possono essere suddivise in due categorie principali: analogiche e digitali.

Le telecamere analogiche utilizzano un sistema di segnale analogico per trasmettere le immagini alla stazione di registrazione. Queste telecamere sono state le prime a essere utilizzate per la videosorveglianza esterna per funzionare hanno bisogno di cavi coassiali e sono la soluzione migliore in caso di impianto preesistente.

Le digitali sono la soluzione più adatta per la videosorveglianza esterna. Queste telecamere offrono una qualità video superiore e possono essere utilizzate con cavi ethernet.

Le telecamere digitali hanno molte funzioni avanzate come la rilevazione di movimento o il riconoscimento facciale.

Tra le marche migliori possiamo citare le telecamere della Hikvision, in particolare la “Bullet varifocale AcuSense da 2 MP”.

Telecamera ad alta definizione che offre una risoluzione fino a 2 MP dalle ottime prestazioni anche in condizioni di scarsa illuminazione.

Una telecamera in grado di catturare immagini nitide, resistente all’acqua e alla polvere, con un obiettivo varifocale motorizzato.

Quella appena citata è solo una delle possibili telecamere che puoi installare per la videosorveglianza esterna.

A seconda dell’area da sorvegliare e delle tue possibilità economiche potrai scegliere quella che più si adatta alle tue specifiche necessità.

È un’azienda che offre tra i suoi servizi l’istallazione di impianti di videosorveglianza, se desideri saperne di più o vuoi richiedere un preventivo totalmente gratuito, scrivi a matticari@stiadsl.it o chiama il numero 0744 403 403.

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